martedì 14 luglio 2009

Rete Diabolica !!


Un nome senza tempo, che si perde nella notte ancestrale dei secoli.
Una Stella senza età, come un mito che non vuole spegnersi.
Un simbolo che sa tanto di verità: la "Cupidigia".
Il copione è sempre lo stesso, si identifica una "location" e poi si costruisce un "parco giochi" (per adulti e bambini) dove concentrare più attrazioni, non in concorrenza tra loro, per poter vendere più biglietti d'ingresso. A Riccione ci sono, nella stessa area Aquafan, Imax e Oltremare. 24 euro cadauno Aquafan e Oltremare e 8 euro Imax; è però possibile anche acquistare una combinazione giornaliera che li includa tutti e tre. Ci sono varie cose che disturbano e che al pubblico fanno pensare di non essere rispettato, di essere visto solo come un pollo da spennare. La prima è che all'interno del parco "Oltremare" ci sono più bar, gelaterie, piadinerie, negozi di souvenir e gadget che attrazioni: come dire che è impossibile per il visitatore dopo aver pagato un già salato ingresso (24 euro) non spendere altri soldi. Ad "Oltremare" la maggiore attrazione è costituita dai delfini, 8, prigionieri di una grande vasca che pare contenga 8 milioni di litri d'acqua ma, per quanto grande sia, rispetto all'oceano che questi animali dovrebbero solcare liberi, è sempre poco più di una goccia. Gentili e preparati addetti spiegano che queste vasche, rispetto alle precedenti, sono molto più vicine all'ambiente naturale, perché si sviluppano su più livelli, da pochi centimetri a diversi metri.
Spiegano anche che uno dei delfini, tra il precedente delfinario e il nuovo parco, sta lì da 40 anni, in pratica è stato condannato all' "ergastolo" in una piscina dove può fare nuotate di massimo 30 metri in linea o circa 100 in circolo.
Lui, il delfino, che potrebbe nuotare per centinaia o, nelle specie migratorie, per migliaia di chilometri. In tutto il mondo, dichiarano, che ci sono aree protette in cui questi mammiferi possono vivere e riprodursi indisturbati, ma ,per quanto riguarda il nostro paese, il Ministero dell'Ambiente ha avuto la brillante idea di attuare la privatizzazione di queste aree. E' ovvio che con questa decisione, avremmo lo stesso epilogo dei parchi acquatici. A mio avviso, non credo che un privato, operi solo per coscienza senza avere un rientro prettamente economico, un risultato che ne conseguirebbe, è quello di dare alla luce, un'altra nuova forma di abololizione dell'etica morale e non.
Le attività umane, come si è visto nel corso dei secoli, esigono un "terribile pedaggio" dal "mondo degli oceani e dei mari"e, se fino ad oggi abbiamo ascoltato i molti allarmismi da parte di associazioni a tale riguardo, cosa potremmo aspettarci nei prossimi decenni? Ecosistemi marini vulnerabili, come i coralli, e importanti attività di pesca sono stati danneggiati da un eccessivo sfruttamento", oltre alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, a pratiche di pesca distruttive, a specie esotiche invasive e all' inquinamento marino, in particolare se proveniente da fonti terrestri. In poche parole, molte sono le leggi internazionali e regolamenti che nessuno fa rispettare. Se dovessimo effettuare un conteggio finale,
vedremmo che, le riserve marine sono nei fatti oltre che a parole, molto riduttive. Sembra esserci una mancanza globale di volontà o di motivazione da parte dei governi nazionali per far applicare le leggi e per proteggere le riserve. Le corporazioni di pescatori esercitano un'influenza finanziaria significativa e i politici e burocrati sono facilmente "corruttibili". C'è una forte motivazione economica per saccheggiare gli oceani e non molta per proteggerli. Gli umani si comportano da predatori, ma la specie umana si comporta molto peggio di qualsiasi predatore naturale, come se fosse al di sopra delle leggi ecologiche ed ogni specie che non vive in accordo con le leggi naturali è una specie sulla strada dell'estinzione.
Post scriptum:
Uno specchio sporco non riflette distintamente la forma che gli si pone di fronte e l'intelletto, ottuso dalla sazietà, non accoglie la conoscenza dell'etica. Una terra incolta genera spine e da una mente corrotta dalla gola germogliano cattivi pensieri. Come il mare non si riempie mai del tutto pur ricevendo la gran massa d'acqua dei fiumi, allo stesso modo il desiderio di ricchezze dell'avaro non È mai sazio, egli le raddoppia e subito desidera quadruplicarle e non cessa mai questo raddoppio, finché la morte non mette fine a tale interminabile premura. Aspetto, con ansia, l'estinzione dei malvagi....

12 commenti:

francesco431 ha detto...

Hai detto bene che questi parchi sono fatti per spennare i polli , perchè una giornata al parco acquatico rende una bella cifra al gestore e tutto in danno a quelle povere bestie costrette a vivere ar gabbio, e tutto questo con l'assenso del nostro governo definito la casa della libertà , sarebbe da definirlo : LA CASA DEGLI AFFARI .. ora mi domando . dove sono e se mai ci sono stati gòi animalisti e gli ambientalisti ? Fortuna che ci sei tu a menar bordate , coraggio seguita cosi . francesco

graziano ha detto...

Poveri pesci!, si lo so, i delfini non sono pesci, ma noi si che lo siamo. Povere trigliette pronte a tuffarsi sui luccicanti ami che le multinazionali ci tendono,come ignorare il curioso e fotogenico ulisse, come non soddisfare la voglia impetuosa dei nostri figli-trigli,di accarezzare il loro cetaceo begnamino. E cosa vuoi che sia una piccola esca di 24 euro a testa, +altri 24 euro per mangiare+ altri 30 euro di pelusch, carino e coccoloso+ altre 30 euro di benzina. Tutto sommato è andata peggio ad ulisse, che per imparare a battere le pinne a tempo, chissà quante frustate avrà preso. Su trigliette mie!, ingoiate l'esca e pochi scrupoli, che se vogliamo diventare pesci grossi ne abbiamo di esche da mangiare ancora!

Alessandro ha detto...

Felice di ritrovarti!
Alessandro

Anonimo ha detto...

ben tornata rosy eri sparita ti sei presa un pò di tempo di riflessione, però vedo che le tue idee ci sono come al solito subito in contratacco. Che vita possono avere dentro un parco acquatico
il solito discorso loro pensano che stanno bene, è solo speculazione di denaro e basta.
Ben tornata rosy
ciao dal tuo amico gabry

gio ha detto...

..e se ci togliessero il pensiero?
se ci costringessero a stare in una stanza per sempre?
Pagherebbero e si divertirebbero a vederci così?

Fortuna che l'uomo non è solo questo...
Anch'io insieme a te aspetto l'estinzione del male.

Ben tornata Amica mia :)

Anonimo ha detto...

Ciao, innanzitutto grazie per aver lasciato un commento sul mio blog! ^_^ Purtroppo i delfini non fanno notizia nè sui giornali nè in quell'enorme bidone dell'immondizia (Indifferenziata) chiamato televisione, perchè se così non fosse già da tempo si sarebbe potuto denunciare il modo in cui vengono sfruttati questi poveri animali per il divertimento della gente. Purtroppo ormai anche l'acquafan o l'Imax sono bastardi come le multinazionali, e anche i delfini, poveri loro altro non sono che merce sacrificabile per fare business. E' uno schifo.
Baci
Luna

Pietro ha detto...

I delfini e gli uomini.
Entrambi sono dei mammiferi vittime di persone prive di scrupoli che pensano solo al loro profitto personale.
Gli uomini, vittime e soprattutto carnefici, colpevoli di tutto ciò.
Non vedo tanta differenza fra i parchi acquatici (lager) e i quartieri dormitorio delle grandi città, dove vengono stipati in palazzoni di cemento, privi di ogni bellezza architettonica e servizi, centinaia di migliaia di uomini.
Per rendere questo boccone meno amaro si creano le cosiddette "oasi abitative".
Per i delfini i parchi acquatici e per gli uomini comprensori immersi nel verde con villettine veramente carine.
In questo caso devi blindarti per colpa dei ladri e stupratori e sei di nuovo in prigione, di lusso ma pur sempre una prigione.
Abbiamo anche pagato fior di soldi per viverci (quindi una nostra scelta) mentre i delfini la subiscono.
Concludo dicendo libertà per i delfini e per l'uomo e soprattutto ricordiamo sempre che noi uomini ce lo siamo cercato e possiamo ribellarci, i delfini devono solo subire le nostre nefandezze.
P.S. - A Roma continua la querelle degli animalisti, (appoggiati dai politici di centro sinistra On. Cirinnà lei pensa solo a proteggere i cavalli?) per tutelare i cavalli che trainano la "Botticella" che è la tipica carrozza che porta a spasso i turisti per il centro di Roma.
Cosa si fa per fermare il massacro di centinaia di delfini calderonas nelle isole Faroe, isole della "civilissima" ed Europea Danimarca ???

Anonimo ha detto...

Se a noi umani chiedessero, in virtù di nuovi studi da realizzare sulla nostra specie, di rimanere chiusi in una pseudo gabbia per tutto il resto della nostra vita, come la prenderemmo?
Sicuramente male. Eppure senza accorgercene riversiamo questo identico atteggiamento su altri nostri simili. Un esempio abbastanza comune sono i numerosi delfinari sparsi nel mondo. Per giustificare programmi di educazione e di ricerca su questi splendidi animali, si tollerano e si ricercano più che mai spettacolini stupidi e pet-therapy di vario genere, condannando alla cattività, alla segregazione e alla schiavitù esseri intelligenti e sensibili.
I dati sono davvero raccapriccianti. Mentre in natura i delfini percorrono ogni giorno chilometri e chilometri in mare aperto in compagnia di altri simili, nella vasche dei delfinari possono muoversi in uno spazio di 80 metri quadri ciascuno, considerando che ognuno di loro ha una lunghezza media di 3-4 metri circa. Questo nella migliore delle ipotesi; non sempre, infatti, tali misure corrispondono a realtà.
Non si capisce quale tipo di informazione o di conoscenza veritiera a scopo di ricerca si possa ricavare da questo stato di sopravvivenza, per animali che sono abituati a tutt’altri ambienti e stili di “vita”.
La verità è che lo scopo effettivo dei delfinari è quello di racimolare soldi in nome di una ricerca a vantaggio di alcune specie che, effettivamente, avrebbero bisogno di essere salvaguardate, protette e tutelate. Sicuramente non in questo modo.
La vita media di un delfino è di circa 45 anni. La metà dei delfini catturati in mare e poi intrappolati nelle vasche muore entro due anni, mentre chi sopravvive nella maggior parte dei casi non arriverà oltre cinque anni a seguito di malattie che sorgono per i malessere legato alla vita in vasca.
Immaginiamo una persona costretta ad uno stato di segregazione totale in modo improvviso. Quali saranno gli effetti di questa nuova condizione?
Come nel nostro caso, anche molti delfini dopo qualche tempo manifestano casi di autolesionismo e aggressività contro i compagni e gli addestratori.
Il degrado delle strutture, l’isolamento come “punizione”, diverse inosservanze delle norme che dovrebbero regolare il corretto funzionamento di questi grandi centri, tra cui il livello di cloro che causa disturbi alla vista degli animali, e l’utilizzo dello stimolo della fame come tecnica di condizionamento per lo spettacolo, sono alcuni dei tanti maltrattamenti che, quotidianamente, vengono inflitti a queste innocenti creature.
Ritornando a noi, non è necessario diventare attivisti a livello mondiale per salvare queste meravigliose creature dalla insensatezza umana. Il nostro divertimento non si può basare sul maltrattamento di altri esseri viventi. Basta solo essere coscienti di questo e non portare i nostri figli in questi circhi acquatici.
Così saremo sicuri di non contribuire alle leggi assurde che regolano e consentono la sopravvivenza di queste strutture.
Grazie Rossella continua così saremo sempre con Te

Anonimo ha detto...

per giancarlo: forse non te ne sei ancora reso conto ma... voi pseudo umani siete gia segregati dentro una gabbia.... la vostra casa è la gabbia....!!! la TV vi tiene incollati alla poltrona e vi mette paura con le continue notizie negative che danno i TG e i programmi di disinformazione... e questo serve moltissimo ai politici così voi non uscendo di casa non saprete mai come stanno le cose nella realtà.. quindi .. loro... gli onnipotenti... possono fare quel che gli pare... anche delinquere, tanto... non possono essere toccati...!!! tutto questo è possibile perchè voi pseudo umani in realtà siete meno intelligenti dei delfini, delle orche, delle foche ecc...ecc... perchè i cetacei sono costretti a stare nei parchi acquatici... voi invece avete la possibilità di scegliere se stare dentro o uscire fuori e godervi la vita in piena libertà e non lo fate lo stesso!!!!! potrei continuare ancora su questo argomento ma mi fermo qui... ih ih ih.....!!
cmq prima di concludere altre due cose per giancarlo...!!!
a giancà....!!! ma non ci potevi risparmià tutta sta tiritera su cose che gia sappiamo e su cui ha scritto tanto anche rosydolphin?
e che caspita...!!!! se avessi iniziato il tuo commento da quella frase che fa: Ritornando a noi, non è necessario diventare ecc...ecc...ecc... fino alla fine, sarebbe stato un bellissimo commento!!! ops....!!! ma che ho fatto un commento sul tuo commento?
oddiooooooo quanto mi dispiace!!!!
adesso vi mando un caldissimo abbraccio.... per sempre il vostro amatissimo, simpaticissimo e str..........mo avvocato del diavolo... ciaooooooooooooooooo!!!! ih ih ih

Anonimo ha detto...

Carissima Rossella, purtroppo ci sono esseri che per la loro presunzione di superiorità credono di poter imprigionare altri... Il problema sta nel fatto che tanto più si opera in questo modo e tanto più rendiamo l'ambiente instabile anche per noi. Più imprigioniamo e più restiamo imprigionati da noi stessi... L'equilibrio che si rompe non può che provocare disastri che si ripercuotono su chi pensava di essere padrone di tutto.
Ciao!!!! Vittorio

Pietro ha detto...

Ci vuole tanto ad unirsi contro queste persone ??

rosario ha detto...

rosy......dobbiamo rintracciare gio urgente..inviagli un sms o chiamala al telefonino ..ho lasciato il msg su fb

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