Genocidio per un delfino nuovo!!!!
Il mondo esterno ci fa dimenticare la nostra vera natura.
Siamo dei vedenti, ma con un alto grado di cecità, che neanche uno dei più grandi saggi potrebbe definire. Tutti agiamo secondo sentimenti ed emozioni, oppure deduzioni intellettuali. Ma, ormai è scontato che nessuno vede.
Si vive in un modo molto superficiale (e non dico mondo). Per tutta la vita si agisce in base a ciò che si vede, ricevendo immagini dall’esterno, che danno di conseguenza, impressioni buone e cattive, ma senza una giusta spiegazione. Non si può, nel modo più assoluto, affrontare l'essenza della vita o del pensiero, solo con delle immagini. Un sorriso, è la performance di chi non vuol far trapelare sofferenza da ciò che istintivamente vede: “nulla”. Ma chi tra noi, è veramente capace, di andare oltre le immagini? I colori sono parte fondamentale del nostro equilibrio mentale, con la loro vivace brillantezza e il loro calore, riescono a rendere il tutto molto appagante; anche il movimento della natura, riesce il più delle volte, a strapparci un sorriso, perché a volte un po’ comica nel suo porsi.
Queste non sono altro che piccole riflessioni, che sollevano domande con dovute risposte al mio “io”. Devo andare oltre il “visivo”. Nascosti sotto tante buone intenzioni ci sono i sentimenti che nessuno osa confessare a se stesso: la vendetta, l’autodistruzione, la colpa, la paura della vittoria, la gioia macabra alle tragedie altrui ed infine avere il coraggio di guardare le ombre della propria anima per conoscere se stessi.. (me possino) Se riuscissimo ad aprire con coraggio” il terzo occhio vedremmo la più beffarda delle atrocità, la “morte di un delfino“ , dove l’unica sua colpa è stata quella di avvicinarsi con rispetto e amicizia all’essere umano.
Muore delfino all'acquario di Genova. Lav: Il quarto in poco tempo
Per l'organizzazione animalista occorre rafforzare le tutele
Roma, 17 ott. (Apcom) - E' morto Beta, un delfino all'acquario di Genova. Lo rende noto la Lega antivisezione (Lav) in una nota, spiegando che si tratta del "quarto decesso avvenuto in poco tempo negli acquari italiani, il cui primato spetta all'Oltremare di Riccione". L'organizzazione animalista, preoccupata, chiede che la commissione scientifica Cites, che vigila sul rispetto della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, impedisca qualsiasi ulteriore acquisizione di delfini da parte di delfinari, acquari o parchi marini che non offrano garanzie di una corretta detenzione degli animali.
Il delfino Beta sarebbe deceduto pochi giorni fa per collasso cardiocircolatorio, senza alcun segnale che facesse presagire il malore. "Lasciando da parte ogni considerazione sulla provenienza dei delfini, che per legge - precisa Nadia Masutti, responsabile Lav settore esotici, circhi e zoo - dovrebbero unicamente provenire da nascite in cattività, risulta inaccettabile che si continui a permettere la detenzione di questi animali sensibilissimi, facilmente soggetti a stress e pertanto ad abbassamento delle difese immunitarie, attraverso l'alibi di progetti scientifici, di educazione e sensibilizzazione, mentre il vero scopo delle strutture che li detengono è di tipo speculativo". http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/10_ottobre/17/muore_delfino_all_acquario_di_genova_lav_il_quarto_in_poco_tempo,16485443.html
ps:
Riconosco le cose che hanno un valore, decido per le mie azioni basandomi sull’istinto e sull’ispirazione. Mi è capitato più volte di essere incitata a intervenire in lotte che non mi appartengono, su campi di battaglia che non conosco, coinvolgendomi in lotte o sfide solo perché sono importanti per altri e che non portano a nessun fine. Conosco il mio terreno e quindi non accetto nessun tipo di provocazione. Ho già scelto il mio campo di battaglia.. In questo momento, mi aspetto di leggere solo un’assurda richiesta in carta bollata indirizzata al Giappone, da parte dei gestori dell’acquario di Genova, con su scritto: “Servono urgentemente delfini a breve durata di esistenza, da inserire in una vasca, dedicata a chi non vede oltre”…eh eh eh



























