giovedì 23 ottobre 2008

Genocidio per un delfino nuovo!!!!



Le emozioni e le deduzioni sono soggetti all’errore; “vedere”, è al di sopra delle cose materiali.
Il mondo esterno ci fa dimenticare la nostra vera natura.
Siamo dei vedenti, ma con un alto grado di cecità, che neanche uno dei più grandi saggi potrebbe definire. Tutti agiamo secondo sentimenti ed emozioni, oppure deduzioni intellettuali. Ma, ormai è scontato che nessuno vede.
Si vive in un modo molto superficiale (e non dico mondo). Per tutta la vita si agisce in base a ciò che si vede, ricevendo immagini dall’esterno, che danno di conseguenza, impressioni buone e cattive, ma senza una giusta spiegazione. Non si può, nel modo più assoluto, affrontare l'essenza della vita o del pensiero, solo con delle immagini. Un sorriso, è la performance di chi non vuol far trapelare sofferenza da ciò che istintivamente vede: “nulla”. Ma chi tra noi, è veramente capace, di andare oltre le immagini? I colori sono parte fondamentale del nostro equilibrio mentale, con la loro vivace brillantezza e il loro calore, riescono a rendere il tutto molto appagante; anche il movimento della natura, riesce il più delle volte, a strapparci un sorriso, perché a volte un po’ comica nel suo porsi.
Queste non sono altro che piccole riflessioni, che sollevano domande con dovute risposte al mio “io”. Devo andare oltre il “visivo”. Nascosti sotto tante buone intenzioni ci sono i sentimenti che nessuno osa confessare a se stesso: la vendetta, l’autodistruzione, la colpa, la paura della vittoria, la gioia macabra alle tragedie altrui ed infine avere il coraggio di guardare le ombre della propria anima per conoscere se stessi.. (me possino) Se riuscissimo ad aprire con coraggio” il terzo occhio vedremmo la più beffarda delle atrocità, la “morte di un delfino“ , dove l’unica sua colpa è stata quella di avvicinarsi con rispetto e amicizia all’essere umano.
Muore delfino all'acquario di Genova. Lav: Il quarto in poco tempo
Per l'organizzazione animalista occorre rafforzare le tutele
Roma, 17 ott. (Apcom) - E' morto Beta, un delfino all'acquario di Genova. Lo rende noto la Lega antivisezione (Lav) in una nota, spiegando che si tratta del "quarto decesso avvenuto in poco tempo negli acquari italiani, il cui primato spetta all'Oltremare di Riccione". L'organizzazione animalista, preoccupata, chiede che la commissione scientifica Cites, che vigila sul rispetto della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, impedisca qualsiasi ulteriore acquisizione di delfini da parte di delfinari, acquari o parchi marini che non offrano garanzie di una corretta detenzione degli animali.
Il delfino Beta sarebbe deceduto pochi giorni fa per collasso cardiocircolatorio, senza alcun segnale che facesse presagire il malore. "Lasciando da parte ogni considerazione sulla provenienza dei delfini, che per legge - precisa Nadia Masutti, responsabile Lav settore esotici, circhi e zoo - dovrebbero unicamente provenire da nascite in cattività, risulta inaccettabile che si continui a permettere la detenzione di questi animali sensibilissimi, facilmente soggetti a stress e pertanto ad abbassamento delle difese immunitarie, attraverso l'alibi di progetti scientifici, di educazione e sensibilizzazione, mentre il vero scopo delle strutture che li detengono è di tipo speculativo". http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/10_ottobre/17/muore_delfino_all_acquario_di_genova_lav_il_quarto_in_poco_tempo,16485443.html
ps:
Riconosco le cose che hanno un valore, decido per le mie azioni basandomi sull’istinto e sull’ispirazione. Mi è capitato più volte di essere incitata a intervenire in lotte che non mi appartengono, su campi di battaglia che non conosco, coinvolgendomi in lotte o sfide solo perché sono importanti per altri e che non portano a nessun fine. Conosco il mio terreno e quindi non accetto nessun tipo di provocazione. Ho già scelto il mio campo di battaglia.. In questo momento, mi aspetto di leggere solo un’assurda richiesta in carta bollata indirizzata al Giappone, da parte dei gestori dell’acquario di Genova, con su scritto: “Servono urgentemente delfini a breve durata di esistenza, da inserire in una vasca, dedicata a chi non vede oltre”…eh eh eh




venerdì 17 ottobre 2008

Reazioni a confronto!!! "..into yet another horror"


C’è una grande differenza tra l’ostinazione e la costanza. E’ ostinazione il perseverare nel voler imporre agli altri il nostro modo di vedere; è costanza l’imporre qualche cosa a noi stessi e l’attuarlo. Solo con una simile costanza, possiamo condurre anche gli altri ad accettare liberamente il nostro modo di vedere. L’umiltà e la semplicità non hanno alcun valore se vengono ostentate. Guardare il mondo con animo nobile, significa osservarlo con senso di meraviglia, ma anche con un senso d' indignazione, nel vederlo “ingabbiato”, in una rete di rapporti schiavizzanti, gestiti da manipolatori che tendono a rubarti il corpo, l’intelligenza e la dignità…. Si possono trovare mille spiegazioni plausibili e razionali, ma ciò che vediamo supera le cognizioni del nostro mondo, la variabile in questo caso sono proprio le nostre conoscenze. E’ l’uomo che appartiene alla terra , non la terra all’uomo. Cerchiamo di giustificare gli eventi a cui siamo costretti ad assistere; direi, che sono i classici tentativi di un autocontrollo, sforzi per non cedere all’orrore. Ma c'è qualcosa di sgradevole , anzi di ripugnante che alberga in me….. “into yet another horror “
Per i clienti più facoltosi ANCHE UNA SUITE DA 18.500 EURO
Apre Atlantis, hotel extralusso a Dubai
Ha 1.539 camere ed è situato su un'isola artificiale. Delfinario nel resort, protestano gli ambientalisti
DUBAI (Emirati Arabi)
- Dopo l'incredibile incendio d'inizio settembre che devastò la terrazza esterna e una parte della hall della struttura, molti temevano che la sua apertura dovesse essere posticipata. Invece, come da programma, viene inaugurato mercoledì l'hotel Atlantis, albergo super lussuoso da 1.539 camere situato su un'isola artificiale a forma di palma a Dubai, negli Emirati Arabi (guarda il video). La struttura, che tra l'altro ospita un immenso parco acquatico, è costato oltre un miliardo di euro e offrirà ai clienti più facoltosi suite extra lusso: tra le altre l'albergo ne offre una, la «Bridge suite» di oltre 900 metri quadrati che costa 18.500 euro a notte e due da 5.900 euro circa dalle quali si potrà ammirare l'immenso parco acquatico che ospiterà oltre 65.000 pesci. http://www.corriere.it/esteri/08_settembre_24/hotel_dubai_tortora_28067d22-8a37-11dd-9c4a-00144f02aabc.
ps:
Quello che mi alletta oggi, è essere intellettualmente provocatoria. So per certo, che ci si deve impegnare a risanare le ferite che segnano la superficie della terra, per la custodia e per il recupero di un ambiente sano e vivibile, per le ferite che segnano l’habitat dell’uomo, per la custodia ed un recupero del bene delle società, impegni,appunto, a recuperare una sana visione, a salvarlo da quel deserto che è fonte di una paura indefinibile, perché, nasconde un senso di disperazione ….
In risposta all’amico brizzolato: Se domani dovessi svegliarmi e sentire la notizia, che i delfini si sono definitivamente estinti, di certo proverei la stessa sensazione che ci assale, quando si ha notizia di una grave perdita, verserei di sicuro delle lacrime, sentirei un tonfo al cuore , proverei dolore e rabbia, ma di certo non mi fermerei, scriverei un ultimo post con scritto solo quattro parole: ve l’avevo detto! Riprenderei il mio cammino da vero essere umano, per un’altra battaglia contro i grandi manipolatori… Eh eh eh, fortunatamente i delfini, ancora sono in vita, quindi, alla carica Rosydolphin, continua a combattere per loro.. La disperazione è la rinuncia alla logica, l’abbandono volontario di ogni schema razionale. O ci arrendiamo alla disperazione o la combattiamo; non possiamo andare incontro a metà strada. Ecco perché ho deciso di continuare a combattere.


martedì 7 ottobre 2008

*°*J'accuse*°*



"Lo straordinario risiede nel Cammino delle persone Comuni" La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, è una ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per questo compaiono le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà . E’ bene non lasciarsi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda per bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità. Si potrebbe anche sfiorare l’eternità attraverso un momento, uno scritto, un’ immagine o un video. Le pagine,che da me sono state allestite (spero con cura e con spirito battagliero), in questo spazio concesso dall’evoluzione della tecnologia umana che sto lasciando alla vista di tutti, servirà per gli anni a venire.. Si segna, inconsapevolmente un ciclo storico nell’esistenza di alcuni individui. E’ curioso, però: si incontra tanta gente e alla prima occasione, fa di tutto per mostrare il lato peggiore di sé, cela la sua potenzialità interiore dietro l’aggressività; non crede nelle proprie capacità, ma ha il coraggio di gridare ai quattro venti dei pregi che non manifesta in alcun modo.. Il silenzio è la migliore arma, per chi tenta di impressionarmi. E’ una regola che non adotto, quando mi ritrovo nell’ambiente da cui provengo “il mare”. Basta mettere la testa sott'acqua per rendersi conto che il mare non è il mondo del Silenzio e che, al contrario, è pieno di suoni e quali i suoni più interessanti sono quelli emessi volontariamente, per comunicare.

Delfini e jazzisti; è un piccolo mondo.
Ancora meno di sei gradi di separazione dividono i jazzisti e i delfini di un gruppo l''uno dall'altro. I branchi di delfini si comportano quasi esattamente come i gruppi di musicisti o di scienziati. E'noto che, secondo alcuni sociologi, ogni persona è connessa a ogni altra sulla Terra da sei gradi di separazione. Ma, secondo due studiosi spagnoli, all'interno di “mondi” relativamente piccoli, come possono essere quelli dei suonatori di jazz degli anni Trenta, i passi per andare da una persona all'altra sono meno di 3. Analizzando un database chiamato Red hot jazz archive dal 1912 al 1940, Pablo Gleiser e Leon Danon dell'università di Barcellona hanno scoperto che il chitarrista Eddie Lang, nonostante sia morto a soli 30 anni, ha collaborato con altri 415 musicisti. Anche se Lang è un recordman, i due spagnoli affermano che la struttura di questi gruppi (siano essi musicisti, scienziati o attori) è formata da poche persone che conoscono praticamente tutti. Gleiser e Danon hanno anche trovato che il mondo dei jazzisti ha anche alcune differenze con altre comunità umane, come quella di essere a sua volta formata da distinte comunità (in questo caso, jazzisti bianchi e neri) che interagiscono debolmente. Comunità nel mare. Allo stesso modo, anche i delfini studiati da David Luseau dell'università di Aberdeen hanno dimostrato di vivere in un piccolo mondo. I mammiferi marini, infatti, nuotano di solito in gruppi compatti, in cui quasi tutti si conoscono, ma che non hanno grandi rapporti con altri gruppi. A differenza dei jazzisti, però, nei delfini non ci sono individui “emarginati”, cioè con pochi rapporti con altri. Il gruppo, nel gergo dei sociologi, è quindi molto “robusto” e potrebbe sopravvivere anche se molti animali scomparissero.. (Notizia aggiornata all'11 agosto 2003) su focus
Ps:
Ho deciso di essere acqua, poiché essa fluisce tra gli ostacoli che incontra. In certi momenti resistere significa venire distrutti, è qui che ho accettato il cammino tracciato dalle pietre attraverso la montagna. L’acqua non potrà mai essere spezzata da un martello, o ferita da un coltello; la più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie. L’acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare . Al posto del solito “J’accuse” indirizzato alla solita burocrazia mondiale, ho preferito spaziare in ciò che viene definito comunicazione interpersonale.. Chi di spada ferisce, di spada perisce. A buon intenditor, poche parole!!!

martedì 23 settembre 2008

Echi mortali ...

spiaggiamenti di balene

Un gran vento soffia tra gli alberi e dappertutto cadono a terra dei frutti: delle verità. Vi è in esso un’abbondanza di un autunno troppo ricco, si inciampa tra le verità, se ne schiaccia anche qualcuna, ce ne sono troppe…Ma ciò che si finisce per avere in mano non sono più cose problematiche, sono solo cose precise.. Non c’è realtà, non c’è idealità che non sia toccata. Molte sono le categorie che invadono il nostro sistema umanitario, ma di umano c’è ben poco, aleggia nell’aria ipocrisia e inganno, è una corsa continua a mostrarsi come esseri insostituibili e unici nel nostro genere, ma, il resoconto finale non dà altro che un esito di superficialità ed idiozia. Questo non è pessimismo cronico, ma una pura constatazione dei fatti, l’uomo detiene ad oggi, un primato d’imbecillità; di fronte a un uomo di genio, di fronte a chi crea o partorisce (stronzate), il dotto o il comune scienziato, cosa dire di Lui? Ovvio, un uomo privo di distinzione, con le virtù di un uomo non nobile (non dominante), non autoritario e nemmeno sufficiente a se stesso, lo dimostrano i continui sovvenzionamenti che gli si offrono per la ricerca (forse solo di se stesso) ,si, è laborioso, ma ha un continuo bisogno di riconoscimento onorifico e della gratitudine ai suoi meriti, la costante conferma ufficiale del suo valore e della sua utilità.. Possiamo ammirare di seguito, l’ultima fatica dei nostri valenti uomini di scienza..

BALENE: OCEANI TROPPO RUMOROSI, A RISCHIO I CETACEI DI TUTTO IL MONDO (ASCA) - Roma, 15 set - Oceani troppo rumorosi per balene, delfini e altri mammiferi marini. A lanciare l'allarme e' stato l'International Fund for Animal Welfare (Ifaw), secondo il quale, il rumore sottomarino bloccherebbe la comunicazione e interferirebbe con l'alimentazione. A riferirlo e' la BBC. Sotto accusa i sonar navali che avrebbero causato la morte di moltissimi cetacei. Secondo l'Ifaw, in alcune regioni del mondo il livello del rumore oceanico e' raddoppiato rispetto al decennio scorso e le misure protettive non hanno avuto successo. ''Gli umani stanno letteralmente uccidendo i mammiferi marini'', ha detto Robbie Marsland, direttore inglese dell'Ifaw. ''Stiamo scoprendo troppo tardi il terribbile danno che abbiamo provocato'', ha aggiunto. Anche l'International Union for the Conservation of Nature (IUCN) e' arrivato alla conclusione che i rumori oceanici rappresentano una significativa minaccia per i cetacei.
ps:
Puntuale come una tassa comunale, questo avviso ci riporta ad un argomento già trattato diverse volte. Costantemente, gli scienziati ci avvertono del pericolo che minaccia il nostro ambiente, anche se in parte, ne sono loro stessi la causa, e con altrettanta costanza le Nazioni ignorano questi allarmi, stanziando, comunque, lauti fondi per la ricerca scientifica. Visto il riserbo nell’ascoltare e nell’agire, da parte dei nostri potenti “UOMINI”, sarebbe, più generoso stanziare i fondi (persi) per chi ne ha veramente più bisogno ??
L’ozio mentale è un vero fardello !!
Il Countdown è iniziato, sempre più felice di essere Aliena… he he he

venerdì 12 settembre 2008

Dopo la protesta... Delfini per cena!!!


Un tempo che sta per scadere, e molte saranno le verità svelate al mondo intero, le vostre certezze a cui tanto avete creduto, saranno smontate e fatte sgretolare, come piccoli castelli di sabbia e nel conoscere le nuove verità, piangerete, e vomiterete, perché coloro che vi hanno governato, vi hanno reso ciechi, schiavi di un mondo falso. Quello che mi scuote di più non è la menzogna di per se, ma, il fatto che io non possa più “credere”.
Ogni popolo possiede una sua particolare ipocrisia, e la chiama “virtù”…
"SONO PAZZO, MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE NON ABBIA RAGIONE!" - Mark Twain
Essere considerati diversi, degli alieni, potrebbe sembrare atroce e stupido, ma è solo una splendida esaltazione. Tra le realtà più evanescenti che attraversano la nostra esperienza ci sono i sogni. Oggi, in una civiltà segnata dall'efficienza, dalla concretezza, dal dinamismo di nuove urgenze reali, appaiono come inutile ingombro da rimuovere con sollecitudine.
Anche ai «sogni» fatti ad occhi aperti la nostra cultura sembra non essere molto affezionata: aspirazioni, progetti, ideali... hanno un futuro così corto da smorzarsi subito nei risvegli troppo bruschi cui ci obbliga l'odierna civiltà. Forse, bisogna recuperare il coraggio di sognare!
Subito dopo il ridicolo negare una verità evidente, c’è quella di darsi molta pena per difenderla, e nessuna verità appare più evidente di questa:
“No alla mattanza' dei delfini e 'vergogna'. Alcuni attivisti si sono riuniti di fronte all'Ambasciata giapponese a Roma il 3/09/2008.
La protesta degli attivisti dell'Associazione Animalisti italiani è stata organizzata in occasione del 'Japan Dolphin Day'. Si è trattata di una giornata mondiale di protesta alla quale hanno aderito oltre 80 associazioni internazionali contro le mattanze dei delfini in Giappone, che ogni anno avvengono a Futo, Taiji e nella penisola di Izu, e come di consuetudine, ogni anno gli animalisti manifestano il loro disappunto. “
Risultato?
Niente di niente…….
Per “qualcuno” potrei sembrare la solita pedante moralista, di quelli che cercano sempre il pelo nell’uovo, ma, l’esubero di morali ci impedisce di comprendere a pieno dove sia la verità, poiché ciò che è giusto per l’uno è sbagliato per l’altro.
L’elogio dell’atto disinteressato, oggi così di moda cela in realtà un profondo interesse per la risonanza dell’atto stesso e non per i benefici che può procurare….
Cari animalisti, non è una volta l’anno che ci si raduna per risolvere le morie dei DELFINI, ma è la continuità di una protesta che potrebbe alimentare timore da parte di una Nazione..
"Esistono ragioni che la Ragione non conosce". E se la Ragione non conoscesse se stessa? Sarebbe ancora Ragione o diventerebbe Follia? La follia rivela la verità elementare dell’uomo, è rara negli individui, ma è regola nei gruppi, nei partiti politici,nelle nazioni e nelle epoche. Eppure esistono esseri umani che per ripicca verso il mondo e per rassegnazione ai suoi voleri assurdi, decidono di per sé di essere Mostri, di vivere lontani dalla Vita e dal suo placido scorrere nelle vene.
Beati coloro che dimenticano: perché finiscono per liberarsi anche delle loro stupidaggini.
Ps:
Un giorno per i delfini ......tutti gli altri per i quattrini!!!!!!




lunedì 11 agosto 2008

Specchio d'acqua per allodole !!

Un percorso viscido e tortuoso a volte impedisce un cammino lineare e pulito, ove gli ostacoli e le trappole si moltiplicano strada facendo, rallentando una corsa che sembra in continua competizione contro un tempo ormai ostile, ma, questo in realtà, non è altro che una visione contorta del proprio cammino. Si vorrebbe non dover mai soffrire, sino al punto di poter desiderare che una persona entrata nella nostra vita e poi persa, non sia mai esistita (idea decisamente sbagliata). Sin da piccoli , le attenzioni a noi rivolte sono alla base di un insegnamento ben più profondo. Ad una caduta , quante volte ci siamo sentiti dire, che ci sarebbe servita per imparare a rialzarci, ma, non è uno stato materiale a cui ci veniva rivolto questo insegnamento , ma, a quello che da adulti, la vita ci avrebbe sottoposto“cadere per poi rialzarci”, con ferite a carico. La vita è una serie ininterrotta di successi e di fallimenti, di vittorie e di sconfitte. Cadi e ti rialzi. Essere saggi non significa mai sdrucciolare, ma risollevarsi subito, dopo ogni caduta. Non scoraggiarsi se si hanno subito cento sconfitte. Se si ha la forza di continuare a lottare sarai ancora in grado di risultare vincitore. La vittoria dipende soltanto dalla costanza nel rialzarsi alla fine. Non potrà sempre andare male. La perseveranza ha come risultato finale il successo. Chi resiste più a lungo sarà vittorioso . Non abbattersi per gli insuccessi. In fondo, si avanza anche facendo tre passi avanti e due indietro. Se ci si tramuta, in qualcosa di più di un semplice uomo, se si consacra se stessi a un ideale e se nessuno riesce a fermarci allora, si diventerà tutta un’altra cosa, una leggenda, come lo sono diventati gran parte degli uomini in tutta la nostra esistenza…. “La Verità è solo per coloro che la cercano seriamente e non per quelli che provano soltanto una vana curiosità." Paramahnsa Yogananda Spesso la Teatralità e l’inganno sono armi potenti! Grazie al Ministero dell’ ambiente e alle sue sovvenzioni siamo riusciti a mettere in luce la solita messa in scena politica, laccata da buoni intenti, ma sostenuta principalmente dai soliti interessi economici lucrativi.
Da qui diamo sfogo ai soliti bla bla bla !!!
Santuario dei Cetacei.
L'idea della creazione di un Santuario dei cetacei nel Mediterraneo, nacque in seguito a numerosi studi svolti, che dimostrarono la considerevole ricchezza di vita pelagica in questa porzione di mare. Il tratto di mare compreso tra Liguria, Provenza e Sardegna settentrionale è interessato della straordinaria presenza nei mesi estivi di cetacei di tutte le specie regolari del Mediterraneo, dovuta all'elevata quantità di sostanze nutritive che risalgono dai fondali grazie a caratteristiche oceanografiche già note connesse al particolare regime di correnti di risalita denominate "upwelling" che innescano catene trofiche di rilevante abbondanza e diversità, creando le condizioni ideali per l'alimentazione dei cetacei. http://87.241.41.49/index.php?id_sezione=1124
La notizia riportata di seguito, fa capire come si sia attivata la macchina del lucro→
ESCURSIONI AVVISTAMENTO CETACEI ACQUARIO DI GENOVA
Dal mese di Marzo 2008, l'Acquario di Genova presenterà un nuovo film 3D dedicato al mondo degli squali. Una visione unica ed emozionante delle diverse specie di squali dal Mar Rosso all'Oceano Pacifico: dagli squali toro agli squali grigi, dai pesci martello allo squalo balena. Non sarà l'unica novità del 2008, infatti, dal mese di aprile per tutto il periodo estivo, gli amanti del mare possono scegliere CrocierAcquario, il percorso che collega la visita all'Acquario di Genova all'escursione di avvistamento cetacei di mezza giornata, con partenza dal molo accanto all'Acquario; i partecipanti saranno accompagnati da un biologo marino. E per l'estate 2008, l'Acquario di Genova riserva al proprio pubblico una novità acquariologica dedicata al mondo delle meduse, mentre a settembre verrà riproposto l'appuntamento con le gite di rilascio delle tartarughe, per assistere al momento del ritorno al mare di esemplari di tartarughe marine curate nei mesi precedenti dallo staff veterinario e acquariologico della struttura…
ps:
Quest’anno, in collaborazione con www.turisti.com, si è deciso, nell’area del Mediterraneo, di far dono ai piccoli cetacei, di una proficua fornitura di sacchetti in plastica, pronti per essere utilizzati per i prossimi acquisti di sarde al (petr)olio, nei futuri ipermercati acquatici con vendita all’ingrosso , in progetto dal Ministero dell’ambiente, cosicché si inizi una mediazione tra delfini e pescatori, per la contesa degli spazi acquatici . Invece, per i cetacei più indigenti, ci sarà sempre la possibilità di essere accolti nei Parchi acquatici con vitto e alloggio gratuiti… “E’ possibile morir di sete in pieno mare? E’ proprio necessario che mettiate tanto sale nella vostra verità così che non possa più spegner la sete? “…

sabato 12 luglio 2008

Utopia!!! Possibile ma inammissibile!!!








“Non la forza ma la costanza di un alto sentimento fa l’uomo superiore”.
La tendenza all’utopia spinge l’uomo a vivere in due mondi separati e per questo si rilegge l’altra metà della storia vera dell’uomo.
L’irreale e l’impossibile è ciò che avvolge l’antitesi del mondo. Le nostre utopie rendono il mondo tollerabile: sono le città e gli edifici che la gente sogna, quelli in cui finalmente vivrà. Più reagiamo alla nostra condizione e più la trasformiamo a seconda dei nostri schemi e tanto più viviamo questa utopia, ma, quando si interpone una frattura tra il mondo reale e il mondo superiore, ci si rende conto di quanto l’utopia ha giocato nella nostra vita, e la vediamo come una realtà diversa. Un mondo particolare divide i nostri Stati ideali, con tutte le sue comunità racchiuse in città orgogliose e miranti con sicurezza ad una vita felice….
L’uomo cammina con i piedi per terra e con la testa per aria, è la nostra storia, dalle città agli eserciti che ne hanno preso forma, in ogni epoca lo scenario eterno in cui si è svolto il dramma umano è rimasto in parte lo stesso. Si sono modificati i climi e le terre, altre civiltà si sono dissolte nel nulla e non occorre dirlo; quello che noi chiamiamo il mondo materiale muta continuamente, montagne private dagli alberi che si desertificano e deserti che vengono irrigati diventano giardini..
Prendiamo come modelli di comportamento delle idee che non sono più reali dal momento stesso in cui si smette di credervi. Chiamiamo utopia il poter non raggiungere un sogno. Nel frattempo voltiamo la moneta e riflettiamo se è giusto invece aver accettato un mondo dove le dittature non hanno mai lasciato il posto del potere, hanno cambiato i simboli , le leggi, hanno fatto si che , il loro gioco di interessi fosse accettato dalle popolazioni, hanno dato un tono diverso alle loro parole usando la menzogna per governare più facilmente , nel militarismo e in molti altri metodi spiacevoli… Non credo sia impossibile nel terzo millennio, non poter trovare una giusta dimensione dove l’uomo non attui il ruolo dell’opportunista e dell’ego centrista , una decisa soluzione alla notizia sotto riportata, deve essere intrapresa, perché, il ruolo delle parti non si riduca a sventolare divieti di balneazione comprensibili solo all’uomo..
10/07/2008
ore 16.22
Ambiente
IL VELIERO DEI DELFINI ARRIVA A CAGLIARI PER MONITORARE LO STATO DI SALUTE DEL MARE

ROMA \aise\ - Il Mare Nostrum non gode di ottima salute: lo sostiene lo staff del Veliero dei Delfini, in arrivo oggi a Cagliari, candidandosi ad essere sentinella dello stato di salute del nostro mare nonché ambasciatore delle misure di protezione necessarie per la sua salvaguardia. Tra le minacce che si profilano all’orizzonte: animali che si estinguono, inquinamento acustico e nuove "specie aliene" che invadono il Mediterraneo.Uno storico veliero ospita lo staff di ricercatori in navigazione durante tutta l’estate lungo le coste italiane per verificare lo stato di salute del Mare Mediterraneo. 7 Regioni e 14 tra Parchi Nazionali e Aree Marine Protette. Un veliero di 22 metri e un equipaggio di 9 persone tra cetologi e biologi marini, 45 giorni di navigazione durante i quali verranno percorse oltre 1.500 miglia: questi i numeri della campagna ambientalista Il Veliero dei Delfini del CTS giunta alla sesta edizione con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.Durante la sua permanenza a Cagliari lo staff del Veliero ha puntato l’attenzione su un problema particolarmente sentito in questa regione più che altrove: il problema dell’interazione tra delfini ed attività di pesca professionale: questo rapporto è spesso vissuto in modo difficoltoso e, a volte, culmina con l’uccisione dell’animale. Quali possono essere le soluzioni per ridurre la cattura accidentale con gli attrezzi da pesca e per fermare quindi una situazione che minaccia seriamente la conservazione di tali specie? continua....

http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=60193

venerdì 4 luglio 2008

Tempus Fugit


Ci sono individui composti unicamente di facciata, come case non finite per mancanza di denaro. Hanno ingressi degni di un gran palazzo, ma le stanze interne sono paragonabili a squallide capanne. Tutto questo come segno di apparenza… E’ solo la gente superficiale che giudica in base ad essa, temendo il tempo come nemico invincibile…
La comparazione secondo il passaggio delle nostre civiltà, può essere messa cronologicamente parlando,in discussione dal fattore tempo. Fragile come il tempo che inesorabilmente fugge. La nozione di tempo, che come un fiume scorre senza sosta dal giorno della nascita al giorno della morte e sull'incertezza del domani, ha fatto si che l’uomo, arrivasse al punto di ripartirne la giornata, dal lavoro al riposo (non inserisco la parola “divertimento”, perché i nostri antenati, poiché saggi, avevano messo in calcolo il “sacrificio”, perché i nostri compensi sono già devoluti per lo più, agli scaltri e furbetti nella società) ….
Agostino tratta il tempo come una forma del divenire fuggevolmente compresa tra passato e futuro:
Quid est tempus ? Si nemo ex me quaerat, scio ; si quarenti explicare velim, nescio."
“ Ma quei due tempi, passato e futuro, come sono, se il passato non è più e il futuro non è ancora?Il presente poi, se sempre fosse presente e non trascorresse nel passato, non sarebbe più tempo ma eternità...”
La clessidra è la rappresentazione più antica e più familiare dell’irreversibilità dissipatrice che consuma tutte le cose. Se con questa definizione volessimo però intendere la rappresentazione dell’esperienza temporale in tutta la sua fenomenale pienezza, almeno un particolare risulterebbe sfocato. Qui, a fare notizia, non è tanto il trascorrere dei granelli di sabbia per contare il tempo , ma che tra poco tempo,è in arrivo nel porto antico di Genova una nuova vasca per i delfini....
L’Acquario si allarga: nuova vasca per i delfini 30 giugno 2008.
In arrivo una nuova vasca di delfini nel porto antico di Genova. L’Autorità Portuale ha concesso alla Porto Antico spa l’autorizzazione alla costruzione della nuova vasca, che sarà collocata tra l’attuale Acquario e la Nave Blu, l’ampliamento dello specchio acqueo in concessione per 4.664 metri quadri, funzionale alla realizzazione della nuova struttura, il prolungamento della Via del Mare e l’estensione del titolo concesso al 31 dicembre 2050, considerata l’esigenza di ammortizzare l’investimento occorrente per la realizzazione del progetto, quantificato sui 20 milioni di euro.
L’Autorità Portuale ha inoltre concesso alla Porto Antico fino al 23 gennaio 2027 l’occupazione del compendio ubicato tra calata Rotonda e Molo vecchio per una superficie complessiva di 35.347 metri quadri per il complesso nautico.
Ps:
Certo, è più conveniente proporre una vasca per delfini, che l’eterna libertà.
In questioni di grande importanza come, lo stile in cui sono riportate le cose e non la sincerità, è per molti una cosa vitale perché fonte di guadagno (inganno). Probabilmente vengono fatti studi appositi, per come poter distorcere la realtà.
Sono necessari colpi di fortuna e molte cose imponderabili perché un uomo intelligente, in cui dorme la soluzione del problema, giunga all’azione o, come si potrebbe dire all’ “esplosione” . Come regola generale , ciò non avviene , e in ogni angolo della terra vi sono uomini seduti, i quali a malapena sanno di essere in attesa, ma ancor meno che la loro attesa è vana.
“Ho calcolato tutto, valutato ogni cosa: e gli anni a venire mi apparvero spreco di fiato, e spreco di fiato gli anni del passato.” (Yeats)


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giovedì 19 giugno 2008

Just extinction day?

Ancora una volta, mi soffermo davanti ad una pagina bianca a segnare i tratti di un pensiero nascosto, pronto a emergere per essere condiviso con migliaia di esseri (non) pensanti, neppure stavolta voglio tacere…C’è un tempo per tagliare e un tempo per cucire… Oggi ho scelto di nuovo di condividere una riflessione e perseguirò il mio proposito.
C’era un tempo in cui nessuno si occupava di natura: la maggior parte della gente la considerava soltanto una forza cupa e misteriosa, incombente, da cui difendersi il più possibile; pur sfruttandola a piene mani e vivendo grazie ai suoi doni, Madre Natura veniva in realtà trattata alla stregua di una vera “matrigna”. Poi, con il Pre-Romanticismo, ci si accorse finalmente che la natura poteva essere anche bella e ispiratrice, riposante e commovente; meglio se in cornice, a formare un armonioso quadro colorato ma immoto e imbalsamato, di cui nessuno voleva o sapeva percepire i più segreti meccanismi e gli equilibri nascosti. Bastavano uno sperone roccioso e un vertiginoso crepaccio a turbare questa serenità, e il rifiuto di ogni visione panoramica tendente all’ "orrido" o al "drammatico" toccava livelli oggi difficilmente immaginabili. L’ambiente originario naturale con tutte le sue risorse e creature viventi, ivi compresa quella parte limitata ma crescente dell’umanità che cerca di vivere in armonia con la natura. Non si tratta di astratte disquisizioni filosofiche, ma di connotati fondamentali della psiche umana e dell’orientamento della società, e quindi del ruolo che l’uomo e i suoi gruppi rivestono non solo rispetto all’ambiente naturale, ma anche di fronte al proprio stesso avvenire. Le società più consapevoli hanno compreso da un pezzo che la partita per la sopravvivenza futura dell’umanità e, a più a breve scadenza, quella del suo stesso benessere psicofisico, del suo equilibrio fisiologico e del nutrimento e della salute dell’uomo, dipendono esclusivamente dall’intelligenza, e dal modo con cui l'Homo sapiens sapiens saprà sfruttare i doni della natura, ripartendo tutte le risorse essenziali, non escluse aria, acqua, terra e biodiversità, tra Nord e Sud, tra Paesi sviluppati ed emergenti, tra popoli ricchi e poveri, tra oggi e domani. Il nostro futuro dipende da quanto profondamente l’idea conservazionistica e ambientalistica è penetrata nei cuori e nelle menti di coloro che devono decidere, ed in quello di quanti sono in grado di influenzarli nel senso migliore. Per il momento, nel nostro Paese siamo solo alla preistoria della presa di coscienza ambientale, ma, per lo meno, molti hanno già mostrato di comprendere che l’unico vero “imbroglio ecologico” è quello di far credere che l’ecologia sia un imbroglio. Forse c’è ancora un filo di luce che dona un barlume di speranza. Se l’uomo prenderà coscienza della realtà e vorrà usare tutta la propria intelligenza per salvaguardare il proprio ambiente, forse riuscirà ancora a salvare la natura dal suo annientamento. Senza dubbio, non è l’intelligenza a mancare all 'uomo, anche se finora non ha mostrato la volontà e la capacità di usarla nel modo giusto e sebbene, fino a questo momento, sembri aver sfruttato piuttosto, senza alcun risparmio, tutta la propria stupidità non meno enorme della sua intellgenza...
Una ricerca del NOAA
Aumentano i delfini nell'Oceano Pacifico
Tra il 1960 e il 1990, il numero di esemplari di Stenella longirostris e S. frontalis era diminuito rispettivamente del 20 e del 30 per cento.
Buone notizie per la conservazione dei delfini, almeno per quanto riguarda quelli che vivono nell’Oceano Pacifico nord-orientale: secondo quanto reso noto dal Fisheries Service del NOAA, infatti, le popolazioni di quella zona stanno aumentando, dopo anni di diminuzione determinata dalle morti accidentali legate alla pesca dei tonni.
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Aumentano_i_delfini_nell_Oceano_Pacifico/1332132
ps:
Ogni giorno è un nuovo cammino per chi sa credere nel miracolo delle cose semplici.
Ogni giorno è colmo d’insegnamenti per chi sa ascoltar l’Universo.
E penso che la Silente Mano che tutto ha scritto sorrida ogni volta che riesce a cogliere un suo sussurro.
C’è un tempo per ascoltare e uno per esprimersi.C’è un tempo per agire e uno per stare.C’è un tempo per ribellarsi e uno per accettare.
Perché in tutte le cose c'è un inizio e una fine? E soprattutto perché la fine ha sempre una strana somiglianza con l'inizio? È come se la natura si preoccupasse di voler terminare ogni volta un ciclo, in cui, però, la fine non è esattamente identica all'inizio. È come se la coincidenza approssimata, relativa, dell'inizio con la fine, volesse indicare che con quell'inizio si è appunto finito "un" ciclo, al punto che non potrà più essercene un altro che riproponga le stesse identiche condizioni. La fine di un ciclo, che ha avuto un inizio relativamente preciso, è l'inizio di un nuovo ciclo, le cui condizioni sono tutte da scoprire, da sperimentare.


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giovedì 12 giugno 2008

HOMO "SAPIENS" NON MOLTO SAPIENS!!!

homo sapiens alla base dell'olocausto animale


Si dice che, sessanta milioni di anni fa un grande asteroide precipitò nel golfo dello Yucatan, sollevando in aria migliaia di tonnellate di roccia polverizzata , causando un gigantesco tsunami, facendo per alcune volte il giro del mondo. Le conseguenze climatiche annientarono nell’arco di qualche decennio i dinosauri e l’80 per cento degli animali che vivevano sul pianeta. Oggi un’altra catastrofe minaccia con uguale violenza le creature della Terra e le sta distruggendo con la stessa rapidità: l’Homo sapiens sapiens.
I dati diffusi dal WWF, Società Zoologica di Londra e Global Footprint Network hanno lasciato esterrefatti anche i più pessimisti tra gli scienziati che studiano la riduzione della biodiversità : dal 1970 al 2005 le specie terrestri sono diminuite del 25 % , quelle marine del 28 e quelle d’acqua dolce del 29. Tutte se ne sono andate per lasciare il posto agli esseri umani, la cui popolazione, dal 1960 al 2000 è nettamente raddoppiata. La scomparsa di quasi il 30% di tutte le specie in soli trent’anni ha qualcosa di veramente terrorizzante, non c’è alcun dubbio che la responsabilità sia dell’uomo. Sono cinque le ragioni principali che ci portano a ritenerci responsabili di tutto questo: mutamenti climatici, distruzione dell’habitat naturale degli animali, inquinamento, diffusione di specie invasive, eccessivo sfruttamento delle risorse. L’estinzione registrata è più rapida di qualunque analogo fenomeno conosciuto nella storia, e niente purtroppo fa pensare che si fermerà…
Sono sempre più frequenti le notizie, come quella sotto riportata…
GB/ DELFINI SPIAGGIATI, ROYAL NAVY AMMETTE USO DI SONAR
Sono state fatte esercitazioni militari nella baia di Falmouth
da APCOM
Roma, 11 giu. (Apcom) - Il mistero dei 26 delfini spiaggiati in Cornovaglia ha forse trovato una soluzione: la Royal Navy ha ammesso di aver fatto esercitazioni militari e di aver usato i sonar nelle ore che hanno preceduto la moria dei mammiferi. La Marina britannica lo ha confermato ieri sera, scrive il Times.
Si è trattato della più grande strage di delfini dovuta a spiaggiamento mai registrata in Gran Bretagna negli ultimi 25 anni. Ma le vittime potevano essere ancora di più se gli esperti non avessero allontanato dalle coste altri 40 esemplari corsi in aiuto dei compagni.
Il ministero della Difesa ha ammesso che sono state compiute esercitazioni nella baia di Falmouth con navi e sottomarini. Un portavoce ha detto che una nave-scuola ha utilizzato la tipologia di sonar "short-range side-scan" che solitamente non ha alcun effetto sui delfini. Secondo alcuni testimoni, ci sarebbe stata anche un'esplosione durante il week end. I delfini sono stati trovati morti domenica scorsa.
Tra le ipotesi avanzate dagli esperti c'è anche quella che i delfini potessero aver perso l'orientamento durante una caccia a un branco di sgombri, o potrebbero essere stati spaventati da una balena killer. Dall'autopsia non risulta che i mammiferi fossero stati avvelenati. Anzi godevano di ottima salute prima di andarsi a incastrare nelle insenature dei fiumi vicino a St Mawes. Alcune femmine erano gravide.
P.S.:

Abbiamo imparato a cavalcare le onde come i Delfini, a fendere le acque degli oceani come grossi Capodogli, a spianare le nostre ali come Aquile nel cielo, a percorrere le strade alla velocità di un giaguaro, ad afferrare le nostre prede come un leone nella savana strappando loro il cuore, tutto questo perché coscienti della potenza della natura. L’uomo e la sua arte di scimmiottare, un imparare da azioni pericolose e senza tempo….. Ma il nostro obiettivo è cercare di creare un ecosistema solo a misura d’uomo ?

lunedì 2 giugno 2008

Barlume di saggezza!





Piatto come una tavola o percorso da terrificanti onde; verde cristallino o blu intenso; caldo come il fuoco delle tenebre o profondo e freddo come un iceberg: è il mare, culla della vita e risorsa indispensabile del nostro magnifico pianeta…
Quando Giovanni (Apocalisse 22,13), fa dire al suo Cristo: "Io sono il Primo e l'Ultimo, l'Alfa e l'Omega, l'Inizio e la Fine, l'Origine e il Punto d'arrivo", doveva, in qualche modo, aver capito che in natura esiste una sorta di "finalismo", di "ricapitolazione intelligente delle cose". Non era, la sua, l'esagerazione di un visionario, la boutade di un mistico. Questo processo, infatti, lo si riscontra nella vita in generale, nell'esistenza delle cose, nel corso dei processi storici...
La cosa su cui bisognerebbe riflettere è piuttosto un'altra, come mai il mondo animale non ha consapevolezza di questo finalismo? Se il processo è così importante, così universale, perché solo l'essere umano lo percepisce chiaramente o comunque è in grado di intuirlo? È come se tra l'alfa e l'omega vi fosse qualcosa di così peculiare da non essere percepito dal mondo animale. Gli animali vivono il processo in maniera riflessa, istintiva, non consapevole, come un aspetto intrinseco alla natura, da accettare alla stregua di un dato di fatto.
Spesso il prezzo che si paga a causa della propria istintività è molto alto. È certo un prezzo che aiuta a crescere, a capire il valore dell'educazione, a non ripetere gli errori, ma altrettanto spesso ci diciamo che sarebbe stato meglio aver evitato, sin dall'inizio, un'esistenza basata prevalentemente sull'istinto.
Vivendo d'istinto, gli animali pensano soprattutto alla propria sopravvivenza, per quanto la natura li abbia dotati dell'intelligenza necessaria a capire che il bisogno di sopravvivere è reciproco, anzi multilaterale, per cui la fine di una specie rischia fatalmente di compromettere l'esistenza di altre specie….
Un provvedimento saggio, finalmente si intravede in Nuova Zelanda.
Wellington, 08:37
NUOVA ZELANDA: DELFINI A RISCHIO, RESTRIZIONI A PESCA
Il governo neozelandese ha annunciato una serie di misure restrittive della pesca per proteggere i delfini di Hector e di Maui, alcuni tra i cetacei più rari al mondo e istituirà quattro nuove riserve marine per tutelare la specie minacciata. Gli scienziati stimano che negli anni '70 ci fossero 26.000 delfini nelle acque costiere dell'isola Meridionale della Nuova Zelanda. Ma ora la popolazione residua lotta per sopravvivere: si calcola che i superstiti siano circa 7.270 individui. Una volta i delfini di Hector lungo le coste erano numerosi ora vivono in pochi gruppi sempre più isolati. Ancora più difficile la situazione dei delfini di Maui, dell'isola Settentrionale, ’cugini' dei delfini di Hector, che rischiano l'imminente estinzione, con una popolazione di appena 111 esemplari rimasti. E le organizzazioni ambientaliste avevano più volte avvertito che, senza interventi immediati i delfini di Maui, si estingueranno nell'arco della prossima generazione. Il pericolo maggiore per i delfini di Hector e Maui deriva dalla pesca professionale e sportiva: questi mammiferi marini non sono, infatti, in grado di vedere le reti (reti fisse tenute ancorate vicino alla riva o in altura) e, se rimangono intrappolati, affogano in pochi minuti. Il governo neozelandese ha annunciato che, da ottobre prossimo, sarà vietato collocare le reti a strascico nelle acque costiere in cui abitualmente nuotano i delfini. "La decisione che abbiamo preso è stata difficile", ha detto il ministro della pesca, Jim Anderton, con chiaro riferimento alle perdite economiche per l'industria ittica commerciale, "ma le misure cercano di bilanciare la protezione di questi animali straordinari con l'attività' della nostra pesca commerciale e sportiva". Ancora non soddisfatti, tuttavia, gli ambientalisti: "È ancora solo la metà di quello che sarebbe necessaria", ha detto Barbara Mass di Care FOR Wild International.
ps:
Un’ economia che ignora e non considera i valori morali è un’economia menzognera. L’estensione della legge della non-violenza all’ambito dell’economia non significa niente di meno che introduzione dei valori morali come fattori da considerare nella regolazione del commercio internazionale...

lunedì 26 maggio 2008

L'eterna provvisorietà dell'amicizia!!

Scompariremo indistinti… come acqua nell’acqua.
I grandi individui si oppongono agli abusi delle autorità. Chi è veramente forte non spadroneggia sul debole. Le persone solide si battono contro il potente, l’arrogante, l’autoritario, il perverso e il corrotto chiunque guarda gli altri con disprezzo. Daisaku Ikeda..
Quanto entusiasmo da parte di alcuni pescatori di Cagnano Varano, nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa per aver avvistato un branco di giovani delfini. I cetacei si sono spinti fino a riva e cosi i pescatori, intenti a buttare le reti, hanno potuto riprenderli con la telecamera di un telefonino. Secondo gli stessi, non è la prima volta che i delfini raggiungono la costa, a dimostrazione del loro continuo bisogno del contatto umano, sembra quasi che ci sia una continua ricerca di amicizia e fedeltà da parte di questi magnifici esemplari…. Peccato però, che da tanta gioia si passi a una notizia più drammatica.
POSITANO, CUCCIOLO DI DELFINO MORTO SULLA SPIAGGIA DI LAURITO
Ieri pomeriggio un delfino è stato rinvenuto senza vita sulla spiaggia di Laurito a Positano, in Costiera Amalfitana. Il delfino, impigliato in una rete, sarebbe morto per soffocamento.
A scorgere la sagoma galleggiante del mammifero marino sono stati alcuni addetti al montaggio di strutture balneari che in quel momento erano al lavoro sulla spiaggia e che hanno poi interessato della cosa la locale capitaneria di porto di Amalfi, che era già intervenuta due giorni fa a causa della segnalazione di un peschereccio che pescava illegalmente con reti a strascico nell´area del Parco Marino di Punta Campanella. Adesso si aspetta la certificazione di un veterinario Asl per stabilire in primo esame le cause della morte. L´animale, lungo circa un metro e mezzo, presentava ferite e il taglio della coda. Questa pratica è solitamente associata al caso in cui un delfino resta impigliato in una rete per la pesca per cui non si esclude che sia stato un peschereccio. A tal proposito è stato fatto un filmato che sarà visionato in questi giorni...

Da qualunque punto di vista ci si voglia collocare filosoficamente parlando, la cosa più sicura e più ferma che il nostro occhio possa percepire è sempre l’erroneità del mondo in cui crediamo: troviamo mille e mille ragioni che ci vorrebbero indurre a presumere che esista un principio ingannatore. Chi però rendesse responsabile il nostro stesso pensiero della falsità del mondo, un’onorevole scappatoia cui ricorre ogni consapevole, o incapace “advocatus Dei”-chi prendesse questo mondo, compreso spazio, tempo, forma e movimento, come una falsa conclusione, avrebbe per lo meno una buona occasione per imparare finalmente a diffidare d’ogni pensiero; e non ci avrebbe costui giuocato un brutto tiro? Che cosa dire a riguardo? Guardarsi da chi attribuisce grande valore al riconoscimento del loro tatto morale, alla delicatezza delle loro distinzioni morali: non ci perdoneranno mai d’aver commesso uno sbaglio davanti a noi (o magari verso di noi), diventeranno inevitabilmente i nostri calunniatori e cercheranno di farci del male, anche restando i nostri “amici”. Beati coloro che dimenticano perché finiscono per liberarsi delle loro stupidaggini.
Sovrasfruttamento, imbrogli ed estinzione: è questo il circolo vizioso di cui è vittima ogni genere di vita, persino quella umana, provocata dalla propria ingordigia che cerca di appagare in ogni modo, utilizzando ogni mezzo, la caccia anche di specie protette, e la pesca sino ad arrivare alla nostra stessa specie, simulando anche l'amicizia!!!
P.S.:
Nella rete della menzogna, prima o poi si finisce e con grande stile....non fare agli altri esseri quello che non vorresti facessero a te!!!!

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